In italiano

APPELLO ALLA COMUNITA ACCADEMICA INTERNAZIONALE

LE UNIVERSITA GRECHE SONO IN PERICOLO!

Durante gli ultimi anni, un’ondata di “riforme” nell’ Unione Europea e nel resto del mondo mette le Universita al servizio dell’economia e del mercato. L’educazione universitaria si sta trasformando da un bene pubblico ed un diritto per ogni cittadino in un prodotto commerciale per i consumatori delle classi “per bene”. Si aboliscono l’auto-governo delle universita e l’autonomia dei docenti universitari. I processi di produzione e conquista della conoscenza e le condizioni di lavoro degli universitari si sommettono alle regole del privato, mentre le universita si trovano costrette a trovare dei fondi privati per poter funzionare.

La Grecia e l’unico, forse, paese dell’ Unione Europea, dove i tentativi orchestrati di inaugurare tali “riforme” sono finora falliti. Questo fallimento e dovuto da una parte alla forte opposizione della societa greca, d’altra parte agli ostacoli della Costituzione greca che limita l’insegnamento universitario unicamente alle fondazioni pubbliche autonome, autogovernate e finanziate dallo stato.

Il quadro legislativo in vigore oggi per il funzionamento delle universita greche fu il risultato di lunghe lotte degli universitari e studenti sia prima che dopo la dittatura militare (1967-1974). Prevede l’auto-governo delle universita da organi eletti direttamente dalla comunita universitaria (docenti, studenti, impiegati). Questo quadro, in vigore dal 1982, a contribuito allo sviluppo spettacolare delle universita greche. Ciononostante, oggi il sotto-finanziamento ed il controllo asfissiante delle universita da parte dello stato, certe applicazioni abusive della legge ed alcune pratiche non academiche della comunita universitaria hanno reso necessaria une riforma essenziale delle universita.

Il presente governo cerca di imporre in tempi ristretti la trasformazione ultraradicale dell’Istruzione Superiore. Con il pretesto di voler amigliorare la “qualita dell’educazione” e la sua armonizzazione con i “modelli accademici internazionali” il governo mette in avanti il principio della “ritribuzione” nel funzionamento delle universita. Nello stesso tempo taglia a fondo nelle spese pubbliche per l’educazione (oltre il 50%), che gia furono fra le piu basse dell’Unione Europea. Inoltre i nuovi reclutamenti sono ridotti in modo drammatico: solo uno su dieci docenti che vanno in pensione sará sostituito da un collega più giovane, con consequenze nefaste per la costituzione e il rinnovamento delle conoscenze accademiche e per l’ insegnamento.

Le proposte del governo circonvengono l’obbligo costituzionale dello stato di fronte all’universita pubblica e distruggono il suo carattere accademico.

  • L’auto-governo delle Universita garantito dalla Costituzione è sovvertito. Invece degli organi eletti che governano l’universita oggi, si prevede un “Consiglio Amministrativo” con membri selezionati anche nel mondo esterno e che puo agire senza prendere in conto i pareri della comunita universitaria.
  • Il futuro delle universita regionali e delle facolta che insegnano materie senza “valori commerciali” sembra nero.
  • Si distrugge l’identita dei docenti universitari come funzionari pubblici. Invece dei salari fissi pagati dallo stato e determinati a livello nazionale, si istituisce un sistema di rimunerazioni individualizzate secondo il principio della “rentabilita”, mentre ai gradi inferiori del corpo insegnante si generalizza la precarieta.
  • L’istruzione superiore e reinventato come “formazione professionale”, mentre l’insegnamento universitario e la ricerca si trasformano in un mercato di servizi.

Le proposte del governo sono state respinte dalla comunita accademica. La Conferenza dei Rettori e quasi tutti i Senati hanno chiesto pubblicamente al governo di ritirare il suo progetto di riforma e hanno elaborato le loro proprie proposte per rimediare ai problemi attuali dell’universita greca. Ciononostante, il governo continua con il suo progetto, in pieno conflitto con la comunita accademica.

Chiediamo ai nostri colleghi della comunita internazionale accademica, che hanno gia vissuto nella pelle le consequenze di tali riforme, di essere solidari con la nostra lotta in difesa dell’educazione come un bene pubblico. Lottiamo insieme con i nostri colleghi inglesi, francesi, italiani, olandesi, spagnoli ed altri per il rispetto delle tradizioni accademiche della “universitas” europea in modo che possa soddisfare i bisogni del nostro tempo. Vi chiediamo di inviare con messaggio elettronico l’appello che segue, firmando con il vostro nome e identita accademica, all’iniziativa degli universitari greci (europeanuniversitas1@gmail.com). La solidarieta della comunita internazionale accademica sara un fattore di importanza cruciale negli sviluppi dei prossimi mesi non soltanto per le universita greche, ma anche per la societa greca e per tutte le universita europee.

Iniziativa degli universitari greci

supportgreekacademia.wordpress.com

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A: europeanuniversitas1@gmail.com

Per la difesa dell’istruzione superiore in Grecia

Noi che firmiamo questo appello ci dichiariamo solidari con gli universitari greci che si oppongono alla riforma delle universita greche proposta dal governo, riforma che mette in pericolo la perspettiva di ricerca e di insegnamento delle universita greche e portera un altro colpo duro alla societa ed economia greca gia duramente provata.

Qualsiasi processo di amiglioramento del quadro legislativo dell’istruzione superiore dovrebbe prendere in conto innanzitutto le posizioni della comunita accademica. Siamo consapevoli del fatto che la stragrande maggioranza dei Senati delle Universita greche, la Conferenza dei Rettori e tutti i sindacati locali dei docenti universitari hanno espresso in pubblico la loro opposizione alle proposte del governo.

Domandiamo al Presidente Giorgio Papandreu e alla Ministra di Pubblica Istruzione Anna Diamantopoulou

a)      di non procedere alla votazione del progetto di legge nel senso delle proposte di riforma finora sommesse, un progetto di riforma che ha gia prodotti effetti nefasti per l’Istruzione Superiore dovunque sia stata applicata

b)      di cominciare un vero dialogo con i Senati delle Universita per un quadro legislativo che possa assicurare l’autogoverno delle universita garantito dalla Costituzione greca, il finanziamento pubblico dell’istruzione superiore e che rispetti le tradizioni accademiche europee in quanto riguarda la funzione pubblica delle universita.

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